È legale filmare la polizia in Italia?
Sì, nella sostanza, senza un divieto esplicito che dica il contrario.
Non sono un avvocato, e questo non è un parere legale. Quanto segue è ciò che ho capito leggendo le fonti primarie mentre preparavo questa pagina, con i riferimenti, così potete verificare da soli.
Nessun divieto esplicito
Non esiste nel diritto italiano una norma che vieti in modo generalizzato di fotografare, filmare o registrare l'audio delle forze dell'ordine durante lo svolgimento delle loro funzioni. Le forze dell'ordine, nell'esercizio delle loro funzioni in luoghi pubblici, svolgono un'attività istituzionale che non gode di riservatezza nel senso in cui la privacy tutela solitamente le persone.
Il diritto di cronaca
La complicazione non riguarda il filmare, ma il diffondere. Le normali leggi sulla privacy vieterebbero di diffondere immagini di altre persone senza il loro consenso. Il Codice della Privacy prevede però un'eccezione quando la diffusione della foto o del video rientra nel diritto di cronaca: quando serve, cioè, a comunicare una notizia o un'informazione di interesse generale, e lo fa senza scadere nella morbosità o violare la dignità degli interessati.
Un punto che sorprende molti: non occorre essere giornalisti professionisti. È sufficiente che l'intento sia quello di diffondere una notizia o un'informazione di interesse pubblico.
Cosa resta effettivamente rischioso
Ostacolare le operazioni. Non si può interferire con lo svolgimento delle operazioni di polizia. Registrare da una distanza ragionevole, senza intralcio fisico, è permesso; opporsi attivamente rischia di configurare resistenza o oltraggio a pubblico ufficiale, reati distinti dal semplice atto di filmare, che di per sé non li integra.
Compromettere un'indagine. Diffondere immagini che compromettono indagini in corso, che rivelano l'identità di agenti sotto copertura, o accompagnate da commenti falsi e diffamatori sugli agenti, resta un rischio concreto, su basi giuridiche generali che non riguardano solo questo ambito.
Se vi ordinano di cancellare
Un'intimazione verbale a interrompere la registrazione, o a cancellare le immagini già acquisite, senza un provvedimento di sequestro dell'autorità giudiziaria, non ha fondamento legale. Rifiutarsi con calma, senza opporsi fisicamente, è la posizione più solida.
Il contesto europeo, sullo sfondo
La Corte europea dei diritti dell'uomo non ha emesso una decisione che regoli direttamente questa domanda precisa per i cittadini che filmano sul posto. Ha però affermato, nella sentenza Bild GmbH & Co. KG contro Germania (2023), che vietare a un media di pubblicare immagini non sfocate di un arresto violava l'articolo 10 della Convenzione. Quella sentenza riguarda la pubblicazione da parte di un media, non l'atto iniziale di filmare come privato cittadino, e non va letta come una risposta definitiva alla domanda più ampia.
Quello che non ho potuto verificare con certezza
L'applicazione pratica varia da questura a questura, e un ordine impartito sul momento da un agente, anche privo di base legale, va gestito con calma piuttosto che contestato sul posto.
La legge cambia. Questa pagina è stata scritta nel settembre 2026.
Questo non è un parere legale, e non sono un avvocato. Per una situazione concreta, rivolgetevi a un avvocato o a un'associazione specializzata.
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Scritto nel settembre 2026. La legge cambia e questa pagina non sempre lo seguirà. Questo non è un parere legale.